Il tribunale di Rimini: il giudice ha disposto per il 32enne il divieto di avvicinarsi al padre e parlare con luiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPer mesi ha maltrattato e terrorizzato il padre malato, arrivando a minacciarlo di morte pur di ottenere denaro. È il quadro ricostruito dalla Procura nei confronti di un 32enne riminese, indagato per maltrattamenti e lesioni. Per lui il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento al padre e il braccialetto elettronico.
L’episodio più grave risale a fine luglio durante l’ennesima lite per soldi. Quando il padre, un 74enne che soffre del morbo di Crohn e di fibrillazione atriale, ha cercato di chiamare il 112, il figlio gli ha strappato il telefono dalle mani e poi l’ha minacciato: "Prendo un coltello e te lo ficco nella gola se lo fai....". Dietro alle continue richieste di denaro ci sarebbe stato la necessità di procurarsi i soldi per acquistare cocaina e crack. Una situazione che, stando alle indagini coordinate dal pm Davide Ercolani, è andata avanti per mesi, trasformando la convivenza in un vero inferno.
Il 74enne ha raccontato che di notte si chiudeva a chiave nella propria camera e teneva le serrande abbassate per il timore di ritorsioni. Tra marzo, aprile e luglio le aggressioni sarebbero diventate settimanali. Il figlio avrebbe stretto con forza le braccia del padre, più volte gli avrebbe tolto il telefonino per impedirgli di chiedere aiuto e avrebbe sfogato la sua rabbia anche contro porte, mobili e altri oggetti.








