HomeRiminiCronacaMadre reclusa in camera per paura. Arrestato il figlio per maltrattamentiAnni di minacce, violenze e richieste di denaro destinato alla droga: fermato un 23enne di Bellaria .L’accusa per il 23enne bellariese è di maltrattamenti in famigliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciInsulti pesantissimi, minacce di morte, spinte, richieste continue di soldi, porte sfondate, mobili distrutti e perfino post sui social in cui annunciava falsamente la morte della madre. Un’escalation di violenza che, secondo la Procura di Rimini, sarebbe andata avanti senza sosta fino a costringere la donna a vivere chiusa nella sua stanza, terrorizzata all’idea di incrociare il figlio.

Per questi fatti un 23enne residente a Bellaria, difeso dall’avvocato Stefania Sacchetti, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Rimini su richiesta del pubblico ministero Luca Bertuzzi. L’accusa è quella di maltrattamenti in famiglia. Gli episodi contestati partono dal 2020 e avrebbero avuto come sfondo sempre la stessa abitazione di Bellaria. L’obiettivo, quasi sempre, sarebbe stato uno: ottenere soldi per comprare droga.

Quando la madre si rifiutava di consegnargli il denaro, il giovane perdeva spesso il controllo. Uno degli episodi più gravi risale all’estate del 2025. Al rientro dal lavoro, la donna sarebbe stata affrontata dal figlio che pretendeva denaro. Davanti al rifiuto, secondo la ricostruzione, l’avrebbe spinta contro un tavolo e le avrebbe portato via la borsa per impossessarsi dei soldi che conteneva. Con il passare dei mesi la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata. Poi sarebbero arrivati anche i danneggiamenti in casa. Porte distrutte, armadi rotti, pentole bruciate sui fornelli e il giardino imbrattato con il cemento, il tutto accompagnato da minacce sempre più pesanti.