"È gravissimo, sconnette l’assegnazione dal territorio, dalla gente che ci abita". Una mozione di Fratelli d’Italia, che approda questa sera in Consiglio comunale a Vigarano, si appresta a trasformarsi in una vera e propria battaglia politica promossa sotto il simbolo del partito di Giorgia Meloni su scala provinciale e regionale. Al centro del contendere c’è la ventilata revisione delle graduatorie per l’edilizia residenziale pubblica (Erp) ipotizzata dalla Regione Emilia-Romagna.
La matassa nasce da un recente pronunciamento dei giudici supremi. "In pratica la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il punteggio di residenzialità previsto da una legge della Regione Toscana — spiega l’assessore alle Politiche sociali Francesca Lambertini —. Parliamo però di una sentenza legata a un caso specifico e non generale. La Consulta ha semplicemente ribadito che il bisogno deve restare prioritario, senza per questo bocciare il principio del radicamento. Non si può applicare una scure indiscriminata a tutti i regolamenti comunali". Da Bologna, tuttavia, sembrano giungere indicazioni ben diverse. "La Regione ha avvisato gli enti locali spingendo per eliminare dai criteri di assegnazione ogni riferimento agli anni di permanenza sul territorio — evidenzia il vicesindaco Mauro Zanella —. Noi non abbiamo modificato il nostro regolamento proprio perché non siamo di fronte a una legge dichiarata incostituzionale, ma solo a una pronuncia specifica. Cancellare del tutto la residenzialità sarebbe una decisione del tutto illegittima e dannosa".







