HomeBolognaCronacaMacellazione domestica. Lo scontro si allargaInterrogazione di FdI in Regione: "Non sia un paravento per riti clandestini". La sindaca Zanna non ci sta: "Attività fatte da sempre del nostro territorio".La prima cittadina di Valsamoggia Milena ZannaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl caso del nuovo regolamento di Igiene di Valsamoggia, e in particolare delle norme sulla macellazione domestica, supera i confini comunali e diventa un braccio di ferro tra Fratelli d’Italia e Partito Democratico. Da una parte i meloniani, che tramite la capogruppo in Consiglio regionale Marta Evangelisti presentano un’interrogazione alla Giunta di viale Aldo Moro e al consiglio comunale interessato, dall’altra la sindaca Milena Zanna che, sollecitata dalle dichiarazioni dell’esponente di FdI e dall’approdo della questione sulla stampa nazionale, è intervenuta per argomentare la posizione del Comune.

Le distanze sono nette, nel duello tutto al femminile: secondo Evangelisti i due articoli interessati "rischiano di mettere a repentaglio la sanità pubblica, il benessere animale e la salubrità dei centri abitati"; dall’altra Zanna, che puntualizza come "il regolamento disciplini la macellazione per esclusivo consumo domestico privato ponendo limiti precisi e rispettando le norme veterinarie". Posizioni peraltro speculari a quelle che avevano fatto sorgere il caso. Luigi Gandolfi, consigliere comunale di opposizione, nel commentare gli articoli aveva detto che "queste norme si adeguano a riti e tradizioni di altre religioni". La replica era stata affidata al Partito democratico di Valsamoggia: "La macellazione per consumo domestico privato è già prevista. Non è certo un ‘liberi tutti’". Dalle schermaglie locali al livello successivo il passo è stato rapido. Fratelli d’Italia sostiene che "le maglie larghe concesse dal Comune potrebbero fare da paravento a macellazioni rituali clandestine".