No Valdera avvelenata, l’associazione che in zona è attenta alle varie situazioni di pericolo per l’ambiente e non solo, scrive una lettera aperta a Paolo Mori, sindaco di Casciana Terme Lari e chiede un consiglio comunale aperto per parlare dell’impianto fotovoltaico di Lavaiano che coinvolge una impresa israeliana.

"Sindaco, siamo venuti a conoscenza che, oltre all’impianto fotovoltaico ai Poggini di Perignano e a quello quasi già completato di Lavaiano, vogliono farne un altro, sempre nella zona di Lavaiano di 22 ettari – scrive No Valdera avvelenata – Noi abbiamo appurato che dietro a queste aziende o meglio scatole vuote, vi sia la multinazionale Shikun & Binui, azienda Israeliana,coinvolta nel genocidio del popolo Palestinese. Azienda inserita fin dal 2020 nella black list dell’Onu, aziende implicate nella colonizzazione illegale dei territori palestinesi".

"Un’azienda che ha partecipato alla costruzione del muro della vergogna attorno alla striscia di Gaza – conclude No Valdera avvelenata – Noi non possiamo accettare che un’azienda che gronda sangue dei palestinesi venga a colonizzare il nostro territorio. Per cui non continui a nascondersi, abbia per lo meno la serietà di informare la propria comunità facendo un consiglio comunale aperto ai cittadini sull’argomento". La polemica per l’impianto fotovoltaico di Lavaiano divampa ormai da giorni in tutta la zona con varie prese di posizioni di associazioni e comitati e con il silenzio delle istituzioni, ad ogni livello.