HomeBergamoCronacaAgguato fuori dalle piscine. Fermati due uomini a VigevanoSeriate, in carcere per tentato omicidio i presunti autori della sparatoria con kalashnikovLe indagini dei carabinieri dopo l’agguato del 21 giugno fuori dalle piscine AquamoreRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSERIATE (Bergamo)A oltre due mesi dall’agguato del 21 giugno l’indagine sulla sparatoria all’esterno delle piscine Aquamore sembra arrivata a una svolta. I carabinieri della Compagnia di Bergamo sono entrati in azione a Vigevano, nel Pavese. Un blitz condotto con il supporto dei reparti speciali e alla presenza del pm Mele, titolare dell’inchiesta. I militari hanno eseguito perquisizioni e portato a Bergamo due uomini, entrambi trentenni e di nazionalità marocchina. Per gli investigatori sarebbero i due che a giugno avrebbero materialmente aperto il fuoco contro un loro connazionale. È quindi scattato il fermo disposto dalla procura per tentato omicidio, oltre alle contestazioni relative al porto e alla detenzione di armi, comprese quelle da guerra.

I due, assistiti dai legali, sono stati interrogati dal pm e dal procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, ma hanno scelto di non rispondere. La sparatoria risale alla sera di domenica 21 giugno. Era appena terminata una giornata estiva e dalle piscine Aquamore stavano uscendo le persone. In quel contesto, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe arrivata la Peugeot 3008 presa a noleggio. A bordo quattro persone. Due sarebbero rimaste nell’auto, mentre le altre due avrebbero raggiunto l’uscita armate. Una delle armi sarebbe stata un Kalashnikov, mentre l’altra una pistola mitragliatrice Uzi. L’ipotesi investigativa porta a una guerra per il controllo dello spaccio di droga, con protagonisti cittadini marocchini. I due avrebbero atteso che il bersaglio uscisse dall’impianto. L’uomo, accortosi del pericolo, ha iniziato a correre. I due lo avrebbero inseguito sparando.