Le telecamere della zona e dell’edicola davanti alla piscina confermano la tesi di una spedizione punitiva pianificata nei minimi dettagliRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSeriate (Bergamo) – C’era un quarto uomo nel commando che domenica sera ha seminato il panico davanti alle piscine Aquamore di via Decò e Canetta, a Seriate. Gli accertamenti condotti dai carabinieri della Compagnia di Bergamo coordinati dal pm Mele hanno delineato uno scenario ancora più complesso rispetto alle prime ricostruzioni. Attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere della zona e in particolare di un’edicola adiacente alle piscine, la spedizione punitiva è stata pianificata nei minimi dettagli.
Il commando in azione
L’azione ha visto l’utilizzo di una Peugeot 3008 nera presa a noleggio, che ha stazionato lì davanti già a partire dalle 18, ovvero un’ora e mezza prima della sparatoria, quando la vittima designata – un marocchino residente a Grassobbio – è uscita dalla struttura insieme alla fidanzata. A quel punto è scattata l’imboscata. Nel corso del successivo inseguimento a piedi, i due assalitori hanno aperto il fuoco da distanza ravvicinata, terrorizzando i numerosi passanti e le famiglie.










