Firenze, 31 agosto 2026 – Proprio quest’anno la casa editrice ‘Il ramo e la foglia’ aveva rieditato le sue prime raccolte poetiche sotto il titolo di ‘Terra di tutti’, che evocavano quello “sciogliersi in Cristo” e il “cogliere la bellezza in uno sguardo” che ora si compiono. Ottantaquattro anni, da giorni era ricoverata a Torregalli, ma Mariella Bettarini non ce l’ha fatta e si è spenta ieri. Poetessa, insegnante, direttrice dell’Area di Broca (prima ‘Salvo imprevisti’) e della casa editrice Gazebo Bettarini era generosa e riservata.
Tanti gli scrittori che le debbono molto, grazie a quel suo chiamare a raccolta che ha fatto uscire dall’anonimato espressioni letterarie che si sarebbero perdute e autori. C’è una linea di fondo che accompagna la sua scrittura e l’attività di promozione culturale ed è nelle parole con cui anni fa scrisse un’introduzione a ‘Il libro di Alice’, la raccolta degli scritti di Alice Sturiale, che ebbe all’origine anche la cura di Paolo Pellegrini, “nato come nascono i fiori, nascono i bambini, nascono le nuvole: perché devono nascere. È nato per il bene di molti; per addolcire gli amari e rafforzare i fragili, per rendere più leggeri i vecchi e più bambini i bambini: per renderci tutti insieme un po’ più pazienti e sapienti”. Qui c’è proprio tutta Mariella Bettarini.







