Nuoro.31 agosto 2026 alle 01:41Dopo Mele e Puddu l’amministrazione sceglie la scrittrice premio Nobel

Grazia Deledda, da Nobel a Maestra del folclore. La decisione dell’amministrazione comunale ha lasciato tanti nuoresi senza parole. Sabato sera, davanti al sagrato della chiesa della Solitudine, dove sono custodite le spoglie della scrittrice e a pochi passi dall'omaggio - rimasto poi incompleto - che Maria Lai le fece (con la sua ultima opera pubblica poi lasciata al degrado), si è tenuta la premiazione per il "Maestro del folclore". Il riconoscimento, prestigioso per gli amanti delle tradizioni popolari, è stato assegnato alla scrittrice premio Nobel nel 1926, Grazia Deledda.

Una forzatura

Il tutto è avvenuto nell’ambito del Redentore e nell'anno del centenario del Premio Nobel. La scelta, però, tra i cittadini raccoglie pochissimi consensi. Quasi nessuno, infatti, si dice d'accordo con l'assegnazione del premio, consegnato nelle mani di Leonardo Moro, presidente Isre a cui fa capo la Casa museo Deledda. I nuoresi, non hanno da ridire sul legame della scrittrice con la cultura popolare sarda, ma sulla «forzatura in un anno in cui di Deledda si sente solo parlare, senza avere nemmeno un programma che la celebri in maniera degna». L'assessora alla Cultura, Natascia Demurtas, ha affermato: «Attribuire alla Deledda questo riconoscimento significa rendere omaggio a una figura che, attraverso la sua straordinaria opera, ha saputo raccontare la Sardegna, la sua identità e il patrimonio di tradizioni, valori e memorie che ancora oggi ci appartengono». E poi aggiunge: «Il premio rappresenta il riconoscimento del suo legame con la cultura e la storia della sua terra, che ha saputo trasformare in una voce capace di oltrepassare i confini della Sardegna e diventare universale».