«Abbiamo fatto bene i primi sessanta minuti. Eravamo andati sul doppio vantaggio, poi quel gol del 2-1 forse ci ha un po’ intimorito. La deviazione che ha portato al loro pareggio poteva ammazzare un toro, ma mai questi ragazzi». Sono le parole di Pippo Inzaghi, al termine della vittoria in extremis sull’Arezzo. Un successo che ha confermato la capacità di saper soffrire e non mollare mai del suo Palermo. Una qualità che ha caratterizzato i rosanero anche nella passata stagione.

Ed è proprio questo, secondo Inzaghi, il segnale più importante arrivato dal Comunale. Perché dopo il pareggio, l’Arezzo sembrava avere l’inerzia dalla propria parte, ma il Palermo ha saputo reagire: «Dopo il 2-2 abbiamo passato due minuti difficili, però poi ci siamo ripresi la partita. Non era facile entrare in una difesa così stretta». E così, nel finale, quando per molti la partita stava già andando in archivio, la squadra rosanero si è ribellata all’idea di dover lasciare per strada due punti.

«Meritavamo di vincere una partita combattuta. Abbiamo fatto gli ultimi dieci minuti da squadra vera e abbiamo meritato questo gol. Già l’anno scorso la squadra ha fatto questo tipo di rimonte e di gol agli ultimi secondi, perché non bisogna mai mollare». Un concetto che Inzaghi considera quasi un marchio di fabbrica del suo gruppo.