Un’altra notte magica con l’obiettivo di mandare un segnale chiaro al campionato. Gli oltre 30 mila spettatori che stasera alle 21 saranno al Barbera per la partita fra Palermo e Bari si augurano che la squadra allenata da Pippo Inzaghi abbia voglia e carattere per regalare loro un altro mattoncino sulla strada verso la gioia del ritorno in serie A. E magari dedicare una eventuale vittoria al ricordo di Totò Schillaci nei giorni dell’anniversario della sua morte.
«Schillaci è stato il mio idolo — dice l’allenatore del Palermo — tutti ricordiamo i mondiali del ‘90, io avevo sedici anni, ho avuto modo di conoscerlo, abbiamo fatto delle iniziative benefiche insieme ed era sempre piacevole ritrovarlo. Sarebbe stato bello che mi avesse visto allenare il Palermo, purtroppo questo non capiterà, ma sono vicino alla famiglia».
Contro il Bari è tempo che la squadra rosanero lanci un segnale forte alle altre contendenti alla promozione. I risultati ottenuti fino ad ora dal Palermo hanno certificato l’inversione di tendenza rispetto al passato.
«Abbiamo fatto intravedere qualcosa — dice Inzaghi — ma il percorso è ancora molto lungo, tutta questa gente che viene a sostenerci per noi è motivo di grande soddisfazione, dobbiamo dimostrare in ogni occasione di essere all’altezza, migliorare in ogni gara e mi auguro che più partite passano più questo connubio con i tifosi possa essere sempre più forte. Contro il Bari mi auguro che la squadra e i tifosi abbiano grande pazienza, sarà una partita molto complicata, la classifica non rispecchia quello che hanno fatto i pugliesi. La squadra di Caserta è molto forte, noi siamo consci della forza che abbiamo e del fatto che possiamo contare su giocatori che possono risolvere la partita da un momento all’altro».






