HomeCalcioCalhanoglu gol, e l'Inter va: 0-1 a Cagliari, ma quante occasioni sbagliateI nerazzurri dominano in Sardegna e vincono grazie a Calhanoglu, ma quanti gol sbagliati. Il Cagliari ha sfiorato il pari nel finale dopo che l'Inter avrebbe potuto segnare a valangadi MANUEL MINGUZZI30 agosto 2026Cagliari, 30 agosto 2026 - Inter a punteggio pieno dopo due giornate. Calhanoglu è il bomber nerazzurro di questa fase e il suo destro a inizio partita ha deciso la sfida contro il Cagliari. Il dominio nerazzurro è stato incontrovertibile e netto, così come le occasioni dilapidate che hanno permesso ai sardi di rimanere in gara fino alla fine.

Tante le reti sbagliate, anche a pochi passi dalla porta, ma comunque è arrivata la seconda vittoria su due partite: Chivu dovrà lavorare sulla finalizzazione verso il prosieguo di stagione, ma sotto il profilo del gioco e della qualità della manovra potrà dirsi soddisfatto. Pisacane, invece, ha pagato un primo tempo troppo remissivo, poi con i cambi è riuscito a incrinare alcune certezze interiste, fino quasi a pareggiare la partita.

La perla di Calhanoglu

Chivu opta per qualche cambiamento e lancia Pavard in difesa, poi Sucic mezzala e Luis Henrique esterno di destra. Davanti, confermati Esposito e Lautaro. Pisacane con Mendy prima punta, alle sue spalle Adopo e Maldini, con Fazzini a dare ordine davanti alla difesa. La partita, ovviamente, la fa l’Inter, grazie al possesso palla e al baricentro alto, agevolato da un Cagliari abbastanza attendista nella propria metà campo. La prima mezza occasione arriva sul classico traversone da sinistra di Dimarco verso Lautaro, il quale è ostacolato alle spalle da Obert al momento del colpo di testa. Bastano però 9 minuti ai nerazzurri per sbloccarla, merito del solito Calhanoglu, che piazza il destro in buca d’angolo su assistenza perfetta di Barella. Il vantaggio non toglie ai campioni in carica la voglia di continuare a comandare le operazioni, la palla resta tra i piedi degli uomini di Chivu e solo in rare circostanze il Cagliari riesce a innescare gli avanti, troppo isolati per poter fare male. Al 22’ l’Inter va in verticale grazie a Pio Esposito, in versione sponda, poi palla per Lautaro che scarica il destro di poco a lato. Due minuti dopo c’è una punizione di Sucic dal vertice sinistro che propizia la spizzata di Akanji, ma anche stavolta la sfera si spegne sul fondo. Il dominio dei nerazzurri è netto e incontrovertibile e al 26’ ci prova Barella dalla distanza: pugni di Caprile. Il portiere si ripete un giro di orologio dopo sul piattone ravvicinato di Dimarco innescato da Barella, in un’azione che ha portato alle polemiche dei sardi per un possibile fallo di Esposito su Deiola. Hakan Calhanoglu (Moi/Agenzia Aldo Liverani)