Una maledizione il Como, appena una volta battuto in sei partite dal Napoli. Ma non basta questo per spiegare la sconfitta subita al Maradona. Azzurri surclassati per un’ora, fino a una reazione tardiva sollecitata dagli inserimenti di De Bruyne, Spinazzola e Alisson. I Como ha qualità, idee, organizzazione, corsa e coraggio. Nel primo tempo ha messo facilmente sotto pressione l’avversario, che lo ha peraltro favorito con i gravi errori di una difesa molle, soprattutto sul lato sinistro. Disastroso Olivera, dominato da Diao cheha aperto l’azione della prima rete di Baturina. Esitante la coppia Rrahmani-Marin, costruita in emergenza da Allegri: i due centrali e Anguissa hanno combinato un assurdo pasticcio consentendo a Douvikas di raddoppiare subito dopo il pareggio afferrato da Hojlund con un gran sinistro.Il colpo del danese avrebbe potuto riaprire la partita e invece il Napoli è ripiombato nel suo grigiore e nelle sue incertezze. Le prestazioni di Anguissa e Olivera fanno riflettere sulle loro riconferme. Visti ieri, sembra da considerare finito il ciclo azzurro del camerunense e dell’uruguaiano che sono statitra i protagonisti dei due scudetti. Allegri aveva schierato Olivera e Lang (l’olandese rimasto a Napoli perché non si è trovata un acquirente non giocava una gara da titolare dal14 gennaio) sul lato sinistro ma dopo un tempo li ha esclusi. Si aspettava di più. Scelta sbagliata, dunque.