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Monica Scozzafava, inviata a Napoli
Il Como gioca una gran partita approfittando anche degli errori difensivi del Napoli. Inutile il pari di Hojlund, primo ko per Allegri
La prima al Maradona di Allegri è una sconfitta pesante, non certo per il risultato (1-2) ma per la supremazia del Como. Non può bastare un’invenzione a oscurare lo spettacolo, bellissimo nel primo tempo, della squadra di Fabregas. La magia di Hojlund (risponde al gol di Baturina) precede di pochissimo il pasticcio di Anguissa che porta Douvikas al gol vittoria. Resta il gioiello del centravanti danese come luccichio unico in una serata in cui il Napoli di Allegri mostra parecchi dei suoi limiti.
La squadra di Fabregas corre – e neanche alza troppo i giri – mentre il Napoli continua ad aspettare, forse anche consapevole che arriverà il momento in cui subirà gol. Da Diao a Paz a Baturina non ci sono punti di riferimento, i ragazzi terribili comandano il campo in scioltezza e senza troppi patemi, favoriti certamente dagli errori difensivi del Napoli ma sicuri di sapere sempre qual è la direzione. A fine primo tempo il Como si concede il lusso di gestire palla per uno, due minuti al limite dell’area. Passarsi palla e poi affondare, un divertimento che può costare due gol se Meret non si inventa la parata giusta su Baturina e blocca sicuro su Chalobah.










