Due su due. Il Palermo va in cima alla classifica cadetta anche se sono passate appena due giornate. Il 3-2 ottenuto alla fine dei 5’ di recupero ad Arezzo è un messaggio chiarissimo alle concorrenti. La squadra di Inzaghi funziona anche se il capocannoniere della stagione passata non ha ancora firmato marcature. Segno che ci sono altri campioni pronti a sostituirsi al finlandese.

Due gol per chiuderla? No, l’Arezzo rimonta e pareggia, ma nel finale si arrende. Johnsen sopperisce alla scena muta di Pohjanpalo che non fin qui segnato. Ma il compagno di reparto ha fatto due gol sulle due gare. E il bis ad Arezzo di Ranocchia su punizione ha messo in mostra uno dei giocatori più forti e completi dell’intero campionato. Partita non certo chiusa perché Cianci e Tavernelli riaprono il confronto concedendosi un finale favoloso. Al minuto 55 la magia da fuori di Augello facendo esultare Inzaghi come era solito fare da calciatore quando segnava reti pesantissime. Adesso osserva ma non rinuncia a liberare la propria felicità. Il Palermo conferma le proprie ambizioni con un gioco sempre propositivo e l’alternanza dei calciatori è una forza in più. La sostituzione a metà ripresa degli esterni d’attacco (tra cui l’esordiente Strefezza) ha permesso a Gyasi e a Vavassori di cercare di entrare nei meccanismi di SuperPippo. Così come l’esordio nei 10’ più recupero di Gabrielloni su Pohjanpalo.