Cremona prova a rialzarsi dopo la violenta ondata di maltempo che venerdì ha colpito la città e il territorio provinciale, mentre proseguono senza sosta gli interventi e le verifiche sui danni. Sono 50 le persone sfollate e 939 le richieste di intervento arrivate al Comando dei vigili del fuoco dall'inizio dell'emergenza.
Il lavoro prosegue senza sosta: 137 gli interventi effettuati, 9 in corso e 366 ancora da evadere. Nel centro della città il Duomo, con la guglia mozzata, resta il simbolo più evidente della devastazione. Le prime verifiche, effettuate anche con i droni, hanno dato esito positivo sulle condizioni strutturali della Cattedrale e domani è previsto un intervento di alta tecnologia per metterla in sicurezza. Oggi, nonostante i danni inferti dal nubifragio, si è celebrata comunque la messa domenicale. "Quella della cattedrale è la ferita della città che si identifica con i suoi simboli, il Duomo, il Torrazzo e il palazzo comunale", ha detto il vescovo, monsignor Antonio Napolioni, nel messaggio inviato alla Diocesi dal suo pellegrinaggio in Baviera, assicurando che si opererà "insieme per una cura e riqualificazione del territorio colpito".
"Cremona saprà anche questa volta rialzare la testa", ha aggiunto. Vigili del fuoco, Protezione civile e operatori comunali sono ancora al lavoro: il sindaco Andrea Virgilio ha indicato come priorità "le scuole e gli istituti scolastici cittadini", oltre alla rimozione di "elementi, piante, alberi e cornicioni pericolanti".











