Cremona è una città sfregiata dopo la tromba d'aria con grandine di ieri pomeriggio che in 10 minuti ha impegnato i vigili del fuoco in un centinario di interventi e ha mobilitato i volontari della protezione civile. Confermati oltre quaranta feriti: nessuno è grave. Ci sono decine, tra case e palazzi, scoperchiati e almeno otto famiglie rimaste senza un tetto sono state evacuate dalle loro abitazioni. La stabilità di altri edifici dovrà essere verificata. Almeno dieci le chiese sfregiate, a partire dalla cattedrale. Migliaia gli alberi caduti e almeno diecimila le auto danneggiate dalla grandine.
Il duomo, insieme a palazzo comunale, da cui è crollata la parte alta della torre civica, è il simbolo di un centro storico colpito al cuore, ancora punteggiato di alberi sradicati, tegole e pietre nonostante il servizio straordinario di pulizia iniziato alle 4 e ancora in corso.
In mattinata è previsto un vertice con amministrazione e protezione civile. Pesanti le conseguenze sulle attività: la fiera ha tre dei suoi quattro padiglioni danneggiati, moltissime imprese lamentano strutture colpite così come le aziende agricole.
Il bilancio è di 43 feriti, per 4 fratture al femore
È tornata alla normalità la situazione al Pronto Soccorso dell'ospedale di Cremona, dove nelle scorse ore sono state assistite 43 persone per le conseguenze della grave ondata di maltempo che ieri pomeriggio si è abbattuta sulla città e ha interessato anche la struttura ospedaliera, che non ha però riportato danni di rilievo.










