Quarto giorno di attacchi di droni su Kyiv. Axios riporta di un possibile trilaterale Trump-Putin-Zelensky

Quarto giorno consecutivo di raid su Kyiv, in stato di costante allarme per gli incessanti lanci di droni da parte della Russia. Quasi 2.000 questa settimana, oltre a 1.600 bombe aeree e 31 missili di vario tipo, secondo Zelensky. È il suono delle sirene e della contraerea ad accompagnare la vita della capitale, che fa ancora i conti con le conseguenze dell’attacco di venerdì sera contro un deposito dell’esercito, proprio vicino ad alcune abitazioni civili.

Il bilancio sale a 38 vittime e 20 feriti, mentre il presidente ucraino annuncia l’apertura di un procedimento penale per negligenza da parte dei pubblici ufficiali: "Chi ha permesso che accadesse", dice riferendosi alla vicinanza del magazzino con delle case, "deve essere ritenuto responsabile". Sono 8 le persone uccise e 41 quelle rimaste ferite dall’offensiva di Mosca nelle ultime 24 ore, che ha bersagliato le regioni di Donetsk, Kherson, Kharkiv, ma anche Zaporizhzhia e Odessa.

Sul fronte opposto, continuano quelle che Zelensky definisce "sanzioni a lungo raggio", con nuovi bombardamenti ucraini su diverse aree del territorio russo. Colpiti siti di stoccaggio e lancio di droni, aeroporti militari e raffinerie, oltre a postazioni sul Mar Nero.