Pubblicato il: 30/08/2026 – 18:03
REGGIO CALABRIA La staffetta in autostrada, il veicolo rubato scortato fino a Sinopoli e la riunione riservata all’interno dell’attività commerciale per pianificare le mosse successive. Ma non solo: sullo sfondo si staglia anche un vero e proprio mercato parallelo in cui le utilitarie trafugate venivano acquistate in cambio di ingenti somme di contanti, con una precisa e spregiudicata divisione di ruoli tra chi si occupava di sottrarre materialmente i mezzi e chi li riceveva per le esigenze operative della consorteria. È un ulteriore e più ampio tassello sulle dinamiche legate alla cosca Alvaro quello ricostruito nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha passato al setaccio le condotte di diversi indagati.Il sistema degli scambi illeciti emerge con chiarezza da un episodio risalente all’ottobre del 2023. Al centro c’è la cessione di una Lancia Ypsilon, risultata rubata ad opera di ignoti. Tutto comincia il 14 ottobre 2023, quando viene fissato un summit che risulta strettamente legato alla movimentazione di una grossa somma di denaro contante, poi intercettata e rinvenuta dopo il controllo delle forze dell’ordine. All’accordo economico iniziale fa seguito una seconda tappa il 16 ottobre, quando Giuseppe Cannizzaro, affiancato da Pasquale Romeo (classe ’77), attende con impazienza per finalizzare la consegna materiale del veicolo.






