Il mare come luogo da attraversare, ma soprattutto come punto di osservazione dal quale ripensare il nostro modo di abitare il mondo. A Procida torna MARetica la rassegna che unisce scienza, letteratura, musica e sport, mettendo in dialogo saperi e linguaggi diversi nel segno di un’unica idea: ripensare l’umanità a partire dal mare. Dal 3 al 6 settembre la manifestazione ideata dallo scrittore Alessandro Baricco propone incontri, spettacoli, laboratori, installazioni, performance e navigazioni, che quest’anno si estendono anche a Ventotene, portando un carico ideale di arte, cultura e bellezza, nella convinzione che il mare non sia un confine tra le terre, ma uno spazio di incontro e di responsabilità comune. “Perché per la nostra comunità – spiega Baricco - il mare è una sorta di grande libro prezioso, che ci piace onorare, custodire e talvolta leggere a voce alta”. Tra gli ospiti di questa edizione, Eugenio Bennato e Franco Arminio, lo scienziato Roberto Danovaro, tra i principali esperti di abissi, e il biologo-esploratore Carmelo Isgrò.

Tra i momenti più suggestivi di questa edizione, il Saluto al Mare all’alba di domenica 6 settembre, ai piedi dell’isolotto di Vivara: un rito musicale e di riflessione collettiva ideato da Alessandro Baricco e Gloria Campaner. Con scenofonia di Roberto Tarasco e l’improvvisazione vocale di Sonia Todaro. “Per questa edizione cii siamo immaginati di navigare da Procida a Ventotene, ognuno sulla propria barca, seguendo una nave madre. – racconta Alessandro Baricco - Come uno stormo tenuto insieme da un’unica intenzione. Ci siamo immaginati di farlo partendo al mattino, e con l’unico scopo di stare in mare, con cura, su una rotta comune, come se fosse un gesto di meditazione. Poi ci è venuto in mente di aggiungere un piccolo rito, da compiere prima di partire. Lo abbiamo chiamato Saluto al Mare: un’oretta dopo l’alba ci si troverà tutti sulle barche nella baia di Vivara, si diventerà tutti un lago di musica – sappiamo come fare – e su quel sound un musicista canterà una melodia che per noi sarà quel Saluto”.