Roma, 4 giu. (askanews) – Dopo l’avvio del 30-31 maggio, il MARFFEST – Festival di Filosofia di Marigliano (prodotto dall’Associazione Oltremarigliano) si prepara a vivere il suo secondo, attesissimo movimento. Sabato 6 e domenica 7 giugno 2026, tra chiese, chiostri, cortili, palazzi storici e giardini della provincia di Napoli, la parola chiave “CONvivenze” si farà ancora più intensa, trasformando la riflessione teorica in pratica quotidiana di legame umano. Se il primo weekend ha interrogato l’incontro con l’altro e la crisi della partecipazione, il prossimo fine settimana alza la posta: come si costruisce una pace possibile? Come si abita la transizione ecologica e la connessione cosmologica dell’esistenza? La filosofia scende ancora una volta dalle vette auree per diventare strumento vivo, accessibile, corale. Sabato 6 giugno – Le idee che ricuciono il mondo La giornata si apre con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione. Alle ore 11:00, presso la suggestiva Chiesa dell’Annunziata (via Giannone), la filosofa Donatella Di Cesare (Università “La Sapienza” di Roma) terrà una lectio magistralis dal titolo Grammatica del coabitare / Sulla pace possibile. Un’occasione unica per interrogare, con una delle voci più incisive del pensiero contemporaneo, i fondamenti linguistici e politici della convivenza oltre ogni conflitto. A seguire, sempre sabato, il dialogo si sposta su un terreno apparentemente più quotidiano ma altrettanto profondo: quello del cibo come spazio di incontro. Alle 18:00, presso il Santuario Madonna della Speranza (Sala Padre Michelangelo Longo) Patrizia Spigno (presidente di Slow Food Campania), Gianfranco Nappi (direttore della rivista “Infiniti Mondi”) e Gianluca Napolitano (membro del Direttivo Slow Food Campania) discuteranno di come la tavola possa diventare laboratorio di relazioni, resistenza alla frammentazione e arte della condivisione. La sera (alle 20.00) a Palazzo Nicotera (via Collegiata) una cena conviviale, son lettura di brevi brani filosofici e discussione. Domenica 7 giugno – Convivenze cosmiche, ecologiche e umane Il gran finale del festival si apre con un importante momento istituzionale, alle 11 al Palazzo Ducale: i saluti di Onofrio Giustino Angelo Cutaia (Assessore alla Cultura Regione Campania) e Luigi Barbati (Presidente UNPLI Regione Campania), a testimoniare il valore culturale e sociale raggiunto dall’evento. Dopo i saluti, il filosofo Daniele Demarco (Cnr-Ismed) guiderà una riflessione su transizione ecologica e nuovi stili di vita, affiancato dalle scenografe Nera Prota e Rebecca Carlizzi che illustreranno una loro installazione sul mare esposta a Napoli nel dicembre 2025. Un incontro che mostrerà come ripensare gli spazi e i materiali sia anche un modo per ripensare la convivenza con l’ambiente e con gli altri. A chiudere il programma scientifico, un momento di alto respiro cosmologico, alle 19.00 al Palazzo Ducale: l’astrofisico Giovanni Covone (Università Federico II di Napoli), introdotto da Luigi Allocca (fisico sperimentale Cnr), presenterà il suo libro Tutto è connesso (HarperCollins). Una prospettiva inedita che legge la convivenza non solo come sfida sociale, ma come cifra profonda dell’universo stesso. Nel pomeriggio le esperienze… al Palazzo Ducale: nel cortile, alle 17, letture per l’infanzia con Maria Carmela Polisi (Libreria “Mio nonno è Michelangelo”); alle 18, nel Salone San Vincenzo de’ Paoli, premiazione dei vincitori del concorso per le Scuole superiori “Spiegare il concetto filosofico ‘Convivenze’ con un reel”; alle 20.30, nel cortile, concerto con il Cyranò Vatel Gypsy Jazz 4tet, perché la convivenza si esprime anche nel ritmo e nell’improvvisazione.; alle 22, nel boschetto, le osservazioni astronomiche a cura del Gruppo Astrofili, per ricordare che condividere lo sguardo verso l’alto è il gesto più antico e potente del convivere.