Roma, 18 mag. (askanews) – Un pensiero che diventa pratica, una comunità che si interroga su come (ri)costruire legami umani significativi in un’epoca segnata dalla frammentazione digitale e dalla solitudine di massa. È la scommessa dell’VIII edizione del MARFFEST – Festival di Filosofia di Marigliano (Napoli), in programma il 30-31 maggio e il 6-7 giugno 2026 tra chiese, chiostri, cortili, palazzi storici e giardini del centro in provincia di Napoli.

Il titolo scelto per quest’anno è “CONvivenze”. Non un semplice “stare insieme”, spiegano gli organizzatori dell’Associazione Culturale Oltremarigliano, ma la consapevolezza che la coesistenza tra individui civilizzati è il risultato – sempre fragile – di una costruzione complessa, che richiede cultura, saggezza, riconoscimento reciproco e un instancabile esercizio di dialogo.

A garantire il rigore teorico dell’iniziativa è la consulenza scientifica di Rosario Diana, filosofo e drammaturgo, primo ricercatore di filosofia presso l’Ispf-Cnr di Napoli. Coordinatrice dell’intera manifestazione è Rosa Anna Quindici, presidente dell’Associazione. “La convivenza – spiega Diana – non è un dato naturale, ma un risultato culturale sempre esposto al rischio della rottura. La filosofia, quando sa tradursi in pratica di vita, può offrire un contributo decisivo per impostare un’interrogazione articolata e fornire risposte efficaci”.