Milano, 30 agosto 2026 – Il mattone torna a parlare ai giovani. Dopo anni in cui l’acquisto della prima casa è sembrato un traguardo sempre più lontano, i mutui per gli under 36 stanno recuperando terreno, sostenuti dalla maggiore accessibilità del credito e soprattutto dalle garanzie pubbliche. Una dinamica che interessa direttamente il mercato immobiliare e che è alimentato anche dalla concorrenza fra le banche. "Il 48,9% delle richieste inoltrate online viene dai giovani", precisa Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, l’associazione che riunisce le banche che operano in Italia. "Inoltre – aggiunge – nel numero delle compravendite che prevedono l’accensione di un mutuo, sale la quota dei giovani".
A fare da catalizzatore è il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa gestito da Consap. Gli incentivi fiscali sono il motore di questa crescita?
"Lo sono specialmente per chi ha meno di 36 anni d’età. E conta molto anche la concorrenza che le banche si fanno fra loro, anche per fidelizzare le giovani famiglie al di là della semplice operazione di concessione del mutuo per la casa. Una situazione che consente comunque buone opportunità".
Tutto questo si inserisce in una fase di ripresa più ampia del mercato dei mutui. Secondo i dati dell’Abi, nel 2025 in Italia i mutui ipotecari hanno riguardato il 45,9% delle operazioni di acquisto abitazioni, per oltre 47 miliardi di euro di capitale finanziato, segnando una crescita del 25% rispetto al 2024.






