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Le primarie sono "un momento di grande partecipazione e democrazia", per "avvicinare alle urne i nostri popoli, non allontanarli", per questo "sono oggettivamente l'unica scelta". È quanto afferma Stefano Patuanelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, in un'intervista al Corriere della Sera. Per Patuanelli ottobre potrebbe essere il mese da dedicare "alla costruzione della base programmatica che dovrà essere condivisa dalle forze progressiste". "In realtà non siamo divisi affatto, quattro anni di attività parlamentare lo dimostrano - osserva parlando del rischio di divisioni interne - nell'ultima sessione di bilancio abbiamo presentato almeno quattro proposte sistemiche, che sono una parte importante del programma condiviso". Per Patuanelli il candidato premier non può esser scelto in base al partito che ottiene più voti: "È qualcosa che non sta in piedi, in un sistema elettorale che prevede l'indicazione del leader di coalizione al momento della presentazione delle liste. Una candidatura simbolica sarebbe una presa in giro degli italiani". Sul governo Meloni ormai prossimo a essere il più duraturo in carica dice: "Hanno buttato via l'occasione della longevità senza fare le riforme”.