Il ritiro di Tadej Pogacar per la caduta nell’ottava tappa apre scenari impronosticabili nella Vuelta Espana. Lo sloveno è scivolato dopo aver colpito un sasso al limite della carreggiata e ha sbattuto violentemente la spalla sinistra, tagliandosi anche il sopracciglio. La UAE Emirates ha comunicato che Pogacar ha riportato una frattura scomposta della clavicola sinistra e una frattura cervicale C7 stabile. Per la clavicola sarà necessario un intervento chirurgico, che è stato posticipato per via delle preoccupazioni causate dalla commozione celebrale. Di conseguenza, la sua stagione è finita.

Il ritiro del campione del mondo, che stava dominando la Vuelta da par suo, oltre a impedirgli di completare la Tripla Corona, apre le porte ai rivali, che in modo insperato ora possono lottare per il successo finale. A cominciare da Enric Mas, che per la prima volta in carriera veste la maglia di leader in un Grande Giro. Sul podio di sabato 29 lo spagnolo ha fatto un bel gesto di fair play, non indossando la maglia rossa in segno di rispetto per la sfortunata caduta di Pogacar. Mas, però, ha davanti a sé l’occasione della vita. Alla Vuelta è già salito sul podio quattro volte (2018, 2021, 2022 e 2024), ma tra Giro d’Italia e Tour de France ha sempre collezionato delusioni. Al momento, ha 1 minuto di vantaggio su Primoz Roglic e 1’11” su Felix Gall. In lotta ci sono anche Seppe Kuss (+2’15”), Oscar Onley (+2’16”) e Richard Carapaz (2’22”).