Il Campidoglio romano sta pensando ai minibus che si guidando da soli. Quei super-shuttle iper tecnologici che prenoti tramite un app sul cellularedomenica 30 agosto 20263' di letturaSì, però forse sarebbe il caso di sistemare prima quelli che ci sono e (se avanza tempo) magari rendere efficiente il servizio, ché non puoi star lì, mezz’ore alla volta, ad aspettare un bus che quando arriva è stracolmo e non c’entra nemmeno uno spillo, che è sempre in ritardo, sotto il sole, con la pioggia, che ha saltato una corsa oppure la tua fermata perché è obbligato a fare la gimcana tra il traffico e deve deviare sui cantieri stradali. Poi, per carità, il futuro è adesso, come si dice quando si vuol tagliare tronco un discorso: però Roma non è San Francisco e via del corso non è la Cina dei robot taxi a guida automatica. Sor Gualtieri, si fermi un attimo.COME FUNZIONANO
Il Campidoglio romano sta pensando ai minibus che si guidando da soli. Quei super-shuttle iper tecnologici che prenoti tramite un app sul cellulare, ti scorrazzano dove ti serve, ma a bordo non c’è nessuno se non un cervellone computerizzato perfettamente integrato con quel che lo circonda e addestrato dall’intelligenza artificiale a rilevare pedoni, limiti di velocità e sensi unici. Sicurissimi, non è questo il punto (dove già circolano, negli Stati Uniti e a Pechino appunto, funzionano che è una meraviglia): il fatto è che tra il Colosseo e piazza Navona i problemi, pure quelli della mobilità, probabilmente sono altri.Sono che, giusto quest’estate, gli autobus cittadini finiti (letteralmente) in deposito per colpa del caldo sono stati tantissimi, oltre la cinquantina, tutti elettrici e con guasti dovuti al surriscaldamento dell’aria condizionata che, accesa, non faceva arrivare la corsa a fine turno: non è successo solo a Roma, vero, e quella che sta terminando è una stagione da record per quanto riguarda l’afa e la calura; ma prima di pensare ai mini-van automatizzati non sarà il caso di risolvere questioncine come questa sulla flotta cittadina, vecchia per giunta fino a un certo punto, che già c’è?






