HomeEsteriReferendum sull’Islanda nella Ue: il “no” verso la vittoriaIl Paese è spaccato in due. Al centro della campagna referendaria ci sono soprattutto le prospettive economiche e geopolitiche del PaeseUna bandiera islandese durante una manifestazione per il "No"Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 30 agosto 2026 – Il "no" è in vantaggio nel referendum organizzato in Islanda sulla ripresa dei negoziati per l'adesione all'Unione europea, secondo i risultati dello scrutinio online di domenica, mentre lo spoglio volge al termine. Con il 51,8% contro il 48,2%, il "no" è avanti di 3,6 punti rispetto al "sì". Restano da scrutinare soltanto una parte delle schede in due dei sei distretti elettorali islandesi, entrambi già orientati verso il "no".

Lo spoglio

Il voto non riguarda direttamente l'ingresso dell'Islanda nell'Ue, ma la possibilità di riaprire i negoziati di adesione, interrotti nel 2013. In caso di vittoria del Sì, il governo guidato dalla premier Kristrún Frostadóttir potrebbe riprendere il percorso negoziale con Bruxelles. L'eventuale adesione richiederebbe comunque un successivo referendum.

Lo spoglio conferma inoltre una netta divisione territoriale. A Reykjavík il Sì prevale con margini superiori al 50%, mentre nelle aree rurali e in particolare nel Sud il No registra percentuali più elevate. RÚV, nella sua diretta sullo scrutinio, descrive il voto come estremamente equilibrato.