La showgirl si racconta a Fanpage.it: “Gianni fu un grande pigmalione ma non mi piegavo alle sue imposizioni. A ‘Non è la Rai’ non mi assegnò mai ruoli importanti”. E rivela: “Avrei dovuto fare la valletta di Bonolis a ‘Tira e Molla’. Purtroppo non mi prese perché gli ricordavo la Freddi, con cui si era lasciato”. Sul presente: “Faccio la cameriera. Mi avevano ricercata per ‘L’Isola’”.

Sincera e senza peli sulla lingua. Fin da quando, nemmeno maggiorenne, approdò per la prima volta in televisione a “Domenica In”. La “Domenica In” di Gianni Boncompagni, che in seguito l’avrebbe riscelta per “Non è la Rai”, programma che per lei rappresentò la svolta e la possibilità di farsi conoscere al grande pubblico.

“Romana e romanista”, Cristina Quaranta è stata uno dei simboli della tv commerciale degli anni novanta, vissuti con i riflettori puntati e un’attenzione mediatica che, vista con gli occhi di oggi, fa decisamente effetto. Classe 1972, la Quaranta approcciò al mondo dello spettacolo rispettando la dinamica più classica: “Accompagnavo mia cugina ai provini di ‘Domenica In’ perché aveva bisogno di un sostegno. Ma quando Boncompagni mi vide prese all’istante me e non lei”.

L’avventura durò due stagioni e prima che la popolarità esplodesse sulle reti Mediaset ci fu l’esperienza con Pier Francesco Pingitore a “Stasera mi butto”, nell’estate del 1991. “A giugno mi ero sposata e dovetti partire subito per Rimini, dato che lo spettacolo si registrava al Bandiera Gialla. Ero stata selezionata per fare una delle sosia di Marilyn Monroe e con me c’era anche Eleonora Cecere”. L’ingaggio a “Non è la Rai” avvenne nel settembre successivo e non diede a Cristina nemmeno il tempo di riprendere fiato: “Non feci neanche la luna di miele. Da Rimini rientrai a Roma e Gianni volle farmi entrare nella squadra, così come tante altre ragazze che provenivano da ‘Domenica In’. Mi amava alla follia, nonostante il nostro rapporto fosse parecchio conflittuale”. Come mai?