La concorrente simbolo della seconda edizione si racconta a Fanpage.it: “Accompagnai un’amica ai casting e scelsero me. All’epoca l’isolamento era vero e la Casa era meno confortevole. Furono mesi tosti. In discoteca per un’apparizione di pochi minuti capitava di prendere anche più di 5 mila euro. Oggi gestisco cinque locali con mio marito. Tornerei in tv, ma alle mie condizioni”.
Fuori dalla tv per scelta, da quella centrifuga che avrebbe rischiato di tenerla intrappolata in un eterno passato da riproporre. Invece Mascia Ferri è andata avanti, tornando nei luoghi di origine, dove ha dato alla luce le sue attività di ristorazione.
“Sono nata a Ravenna e ci vivo tuttora – racconta lei a Fanpage.it – qui gestisco cinque locali con mio marito. Sono tanti quelli che non vogliono pensare al dopo una volta usciti dalla bolla dello spettacolo. Io mi sono costruita un futuro alternativo, lontana dai riflettori”. Classe 1973, Mascia cominciò a lavorare nel mondo della notte subito dopo la Maturità: “Sarei dovuta diventare segretaria d’azienda, ma quell’indirizzo non mi piaceva affatto. Essendo abbastanza carina iniziarono a propormi ruoli come modella e ragazza immagine nelle fiere. Fino all’approdo in discoteca”.









