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In emergenza Germania e Gran Bretagna, Polonia con i depositi pieni al 90%. In Italia si rischia l'effetto a catena

© Ansa

L'estate sta finendo, forse, anche se le ondate di calore che ci hanno accompagnato durante questa stagione ritarderanno di qualche settimana l'arrivo dell'inverno. Come ogni anno, alle porte dei mesi più freddi, l'Europa si trova a fare i conti con le sue riserve di gas per affrontare e contrastare il gelo. Ormai non è più un tabù: sappiamo fare a meno del gas russo dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, ma la chiusura dello Stretto di Hormuz rischia di complicare ulteriormente una situazione di instabilità che va avanti da quattro anni. Tra aumenti delle bollette e uno stoccaggio sempre più ridotto, il vecchio continente rischia di arrivare impreparato.

Secondo il Guardian, l'Europa si avvia verso i mesi più freddi con le scorte di gas ai livelli più bassi degli ultimi 13 anni, alimentando quello che alcuni analisti definiscono un crescente "panico invernale" sui mercati energetici. Nell'ultima settimana di agosto i depositi di gas dell'Unione europea risultano pieni al 63%, molto al di sotto della media di circa l'80% registrata nello stesso periodo degli ultimi anni e tra i valori più bassi mai osservati a fine estate.