Milano, 30 agosto 2026 – Metti una notte con Fabrizio e Ivano. “Con questo spettacolo penso di essermi presa una grande responsabilità”, ammette Fiorella Mannoia nell’attesa di portare il suo omaggio a De André e Fossati di “Anime Salve - Trent’anni” mercoledì in piazza della Loggia a Brescia sotto l’egida di Summer Music, il primo ottobre agli Arcimboldi di Milano, il 19 al Ponchielli di Cremona, il 30 al PalaUnical di Mantova, il 21 novembre alla ChorusLife Arena di Bergamo e il 23 al Teatro Galleria di Legnano.

“Ma un grosso impegno se l’è preso pure mio marito Carlo (Di Francesco, ndr) che l’ha arrangiato, perché rileggere certe canzoni mettendoci del nostro senza snaturarle è stato un lavoro molto complesso, se si vuole azzardato, fatto, però, con tutto l’amore di cui siamo capaci”.

Sul palco, sotto dieci cornici bordate di luce azzurra, l’affiancano in questo “viaggio nell’anima”, parola della rossa interprete romana, 15 musicisti tra cui lo stesso Carlo Di Francesco alle percussioni.

Cosa significa per un artista oggi andare in direzione ostinata e contraria, come dice il testo di “Smisurata preghiera”?

“Penso che l’arte abbia senso solo se non è accondiscendente, perché deve stimolare un pensiero critico, una riflessione, qualunque sia il linguaggio utilizzato, dalla musica alla pittura o al cinema. Io, ad esempio, ho sempre scelto canzoni partendo dai testi, perché sono loro a dare significato alla musica. Davanti ad un mondo orientato in una direzione che non condivido, penso che andare ostinatamente controcorrente sia un gesto rivoluzionario e politico”.