E' un inno alla vita il concerto di Jovanotti. Una festa allegra e piena di musica, di sorrisi, di gioia. Un rito collettivo e popolare in cui Lorenzo Cherubini, 60 anni il 27 settembre, continua a portare la sua musica, la sua voglia di cantare, di ballare, di stare insieme, di riflettere su questa nostra vita. Non è un tuffo nel passato, non è una carrellata di vecchi successi, ma un’immersione nel mondo di Jovanotti con i suoi brani più noti e più amati che trovano nuova vita grazie a band e voci capaci di dare altri ritmi, altre profondità. Lorenzo è un artista che ancora guarda il mondo con curiosità e si diverte a pensare sul valore delle cose. Anche dello stare tutti quanti insieme a cantare e a ballare.
Jova Summer Party arriva all’Ippodromo della Favorita di Palermo e fa subito festa con i 70mila del pubblico “innaffiati” da idranti per sopportare il caldo africano. Ma non c’è anticiclone che possa spegnere questa energia. Jova alle 16 sale sul palco dai mille colori, con palloncini e pupazzi. Polo a righe bianche e rosse, pantaloni bianchi, bretelle, cappellino, ed è quasi un presentatore: saluta il pubblico, legge i cartelli sbandierati da mani festanti - c’è quello di una ragazza che attraverserà lo Stretto a nuoto - , scherza con gli artisti ospiti. C’è Lello Analfino che gli dice: «Sono un minchiataro». Jovanotti ribatte: «Anche io». C’è Mario Venuti.







