Il Catania non reagisce. O meglio, ci prova soltanto per i primi quindici minuti, prima di ricadere negli stessi errori già evidenziati all'esordio e consegnarsi al Monopoli. La seconda giornata di campionato si trasforma così in un'altra serata amara per i rossazzurri, costretti a incassare la seconda sconfitta consecutiva dopo quella rimediata contro l'Inter U23. Un avvio di stagione tutt'altro che incoraggiante, non tanto e non solo per i risultati, quanto per il modo in cui sono maturati e per l'incapacità della squadra di dare risposte concrete alle richieste del proprio allenatore.
Longo aveva chiesto una reazione dopo il passo falso contro i giovani nerazzurri. Il tecnico aveva sottolineato la necessità di vedere una squadra capace di fare tesoro degli errori commessi e di trasformare quella sconfitta in una lezione. Servivano maggiore attenzione, personalità e soprattutto meno disattenzioni. Contro il Monopoli, però, questi elementi si sono visti soltanto nella fase iniziale. Poi il Catania ha smarrito progressivamente certezze e lucidità, tornando a mostrare quelle fragilità che avevano già caratterizzato la prima uscita stagionale.
L'inizio della partita aveva lasciato intravedere qualcosa di diverso. Il Catania parte con il piglio giusto, cerca di alzare il baricentro e prova a mettere in difficoltà la formazione pugliese. Un atteggiamento positivo che, tuttavia, dura troppo poco. Il Monopoli prende progressivamente campo e comprende presto che gli spazi e gli errori concessi dagli etnei possono diventare un'arma importante.







