Ora l'unità di crisi è davvero aperta. La roboante sconfitta incassata con il Barletta ha scoperto il classico vaso di Pandora. Il Bari oggi non è una corazzata e nemmeno la squadra che possa seriamente concorrere per vincere il campionato. I segnali, in fondo, erano evidenti anche nelle precedenti due uscite: con Casarano in Coppa Italia di C e Cavese in campionato, i biancorossi avevano sofferto oltre misura, pur riuscendo a incamerare l'intera posta. Il tracollo del «Puttilli» ha il solo pregio di essere avvenuto con il mercato ancora aperto. Il tempo è tiranno: alle 20 del 1° settembre scatterà il gong sulla campagna acquisti estiva. Ma se è vero che l'avvento del direttore generale Pierpaolo Marino ha avviato un progetto nuovo e forte, allora è il momento di dimostrarlo senza indugi. Ecco, quindi, che cosa può succedere.

Almeno quattro sono al momento le lacune evidenti: occorrono due centrocampisti in grado di portare corsa, gamba e fisicità e altrettanti elementi nel reparto offensivo, ovvero una punta pura di grande spessore e un esterno offensivo (se il tecnico Massimo rastelli intenderà perseguire la strada del 4-3-3) capace di garantire velocità e abilità nell'uno contro uno. Perché oggi la squadra è lenta, compassata, senza cambio di marcia ed estremamente vulnerabile sotto l'aspetto fisico. Occorre, però, fare i conti anche con le regole sulla lista che impone non più di 23 «professionisti». Al momento, il Bari conta già 21 elementi in rosa: gli slot disponibili sarebbero soltanto due. Ma vari sono gli elementi in partenza o in bilico. L'addio più vicino è quello di Giuseppe Sibilli: il 30enne fantasista ha raggiunto l'accordo con la Juve Stabia che dovrebbe versare circa 400mila euro nelle casse biancorosse per rilevarne l'intero cartellino, ma il club campano continua a giocare al ribasso ritardando la chiusura dell'affare. L'altro elemento ai margini è Francesco Vicari: mai utilizzato, ufficialmente infortunato, ma anche ai titoli di coda di una storia travagliata con i Galletti. La difficoltà è rappresentata dall'ingaggio inaccessibile per qualsiasi club di C e per molti di B: l'auspicio è trovare una soluzione last minute. Poi c'è il drappello degli uomini in sospeso: il portiere Michele Cerofolini piace a Benevento e Cesena, capitan Valerio Mantovani potrebbe rientrare nel mirino del Vicenza che segue pure Giulio Maggiore (corteggiato soprattutto dall'Union Brescia). E ancora: Ebrima Darboe è seguito dalla Juve Stabia e Filippo Faggi dall'Albinoleffe. Anche Giacomo Manzari non è certo della permanenza.