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Città ancora sfregiata a causa dell'ondata di maltempo che si è abbattuta nel pomeriggio del 28 agosto
"Vedere la città in queste condizioni lascia sgomenti". Parla così il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, il giorno dopo la tromba d'aria con grandine che ha messo in ginocchio la città. "I danni - aggiunge - sono enormi, complicati al momento da quantificare. Stiamo dando il massimo e non ci fermeremo ma serviranno tempo e pazienza. Intanto la priorità sono le famiglie rimaste senza casa da sistemare".
Del resto, le immagini che circolano parlano da sole. Cremona è una città sfregiata dopo la tromba d'aria con grandine che in 10 minuti ha impegnato i vigili del fuoco in oltre 300 interventi e ha mobilitato i volontari della protezione civile in ogni dove. Confermati almeno 40 feriti: nessuno è grave. Ci sono decine, tra case e palazzi, scoperchiati e almeno otto famiglie rimaste senza un tetto sono state evacuate dalle loro abitazioni. La stabilità di altri edifici dovrà essere verificata. Almeno dieci le chiese sfregiate, a partire dalla cattedrale, che ha subìto i danni più pesanti. Migliaia gli alberi caduti e almeno 10mila le auto danneggiate dalla grandine.
La stima dei danni, tuttavia, è ancora in corso. "Ci vorrà tempo, servirà pazienza, ma non ci fermiamo", prosegue il primo cittadino, che nel suo messaggio ha voluto ringraziare "i tecnici, gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, i volontari della Protezione civile e tutti quei cittadini che sono scesi in strada per dare una mano". Una solidarietà e un lavoro di squadra per il bene della città che "fa la differenza".












