Finora il generale in congedo Roberto Vannacci ha avuto il vento nelle vele. Sono tutti voti virtuali, beninteso, ma i sondaggi viaggiano intorno al 7 per cento con punte fino al 8. Per certi aspetti ha dominato la stagione primavera-estate, in attesa di verificare come se la passerà Futuro Nazionale, il partito da lui fondato, con i primi freddi. Questo apparente successo si spiega solo in parte con i temi agitati: l’abolizione delle unioni civili, il no all’aborto e al “fine vita”, nelle scuole “educazione alla sicurezza”, incentivi alla carriera militare, misure severe contro l’immigrazione e così via.
Contro Vannacci arrivano (forse) i colonnelli
Futuro nazionale ha dominato la primavera-estate, con destra e sinistra zitte, la prima per imbarazzo, la seconda per convenienza. Le parole dure sono ora arri…








