«A tre anni dalla strage del 30 agosto 2023, Brandizzo non può e non deve dimenticare quanto è accaduto e per questo abbiamo organizzato un’intensa giornata di commemorazioni. Per fare memoria e per chiedere giustizia per i familiari delle cinque vittime e per l’intera comunità». Così Monica Durante, sindaca di Brandizzo, e Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro.I due enti hanno confermato la volontà di costituirsi parte civile nel processo penale che inizierà il 30 settembre al Tribunale di Ivrea per la morte dei cinque operai Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Sorvillo e Michael Zanera, travolti da un treno in transito.«La strage poteva essere evitata»

«Ricordare è un dovere morale, ma non basta – aggiungono Durante e Quirico – e insieme alle altre istituzioni e ai sindacati ribadiamo la necessità di un impegno maggiore per la sicurezza di chi lavora sulle ferrovie italiane. La strage di Brandizzo poteva essere evitata».Da qui la richiesta di intervenire sulla sicurezza: «Servono nuove procedure, un costante impiego di strumenti tecnologici e controlli più stringenti, soprattutto sui subappalti, per non dover piangere altre vittime».