Come funzionano i Maglev, le sfide tecniche per renderli competitivi e quando possono diventare più convenienti degli aerei

È bastato un solo chilometro di binari. Un veicolo – il vagone frontale di un treno Maglev a levitazione magnetica da 1,1 tonnellate di peso - ha completato il test su un tracciato di 1000 metri, all’interno delle proprietà dei Laboratori Donghu, nella provincia di Hubei. A differenza dei treni convenzionali, questo veicolo non è progettato per il trasporto di passeggeri.

Come funzionano i MaglevLe bobine generano campi elettromagnetici alternati. Una volta attivate, le correnti magnetiche sollevano leggermente il convoglio dall’unico binario centrale e accelerano rapidamente il treno permettendogli di superare i limiti di attrito dei treni a locomotiva. Tredici mesi fa lo stesso treno raggiungeva i 650 km/h in 7 secondi mentre sei mesi fa raggiungeva i 700 km/h in circa 6 secondi: durante l'ultimo test, il treno ha invece toccato i 790 kmh dopo soli 5,3 secondi partendo da fermo, con una accelerazione di 2,9 G, prima peraltro di arrestarsi in modo controllato in soli 200 metri. Al di là del record di accelerazione, bisogna mettere in evidenza la eccezionale capacità di frenata che negli ultimi mesi si è evoluta tanto quanto il moto. L’accelerazione e la frenata di emergenza sono solo le prime due aree di sviluppo che poi si è concentrato anche sulla capacità di erogazione dell’energia ad alta potenza, sulla propulsione elettromagnetica e sul controllo della levitazione.