«Andate via le pattuglie, è tornato il caos». Il grido di dolore arriva ancora una volta dalla 167, da via Lattanzio, sempre in ostaggio delle baby gang. Appena una settimana fa, era il 20 agosto, a margine di una seduta del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica era stata comunicata dalla Prefettura la volontà di incrementare i servizi di vigilanza, con particolare attenzione alle fasce serali e notturne e al rispetto delle norme sulla circolazione stradale. Dalle parole, poi, si era passati ai fatti, con presidi condotti in via Lattanzio, e non solo, da tutte le forze dell’ordine. Sanzioni, persone identificate, e quella sensazione che quello che è stato più volte definito dai residenti come «un incubo», stesse per terminare.

Così non è stato, ed ecco l’ultimo episodio. «Alle due di notte tra mercoledì e giovedì - hanno raccontato i residenti - una signora anziana è scesa chiedendo cortesemente ai ragazzi di fare silenzio. L’ hanno accerchiata, sostenendo che loro possono fare tutto perché sono per strada. La situazione è davvero insostenibile». A supporto dei residenti, con una proposta indirizzata al sindaco Cosimo Cannito, è intervenuto il referente del Dipartimento della Sicurezza e Legalità di Progetto Civico Italia- Barletta, Antonio Corvasce. «Sono bastate poche decine di ore dal termine dei controlli straordinari annunciati al tavolo prefettizio perché il quartiere 167, in via Lattanzio, piombasse nuovamente nella situazione di degrado e insicurezza che da mesi affligge i residenti. L’illusione di una svolta - ha evidenziato Corvasce, Commissario Capo della Polizia di Stato in quiescenza - dura lo spazio di una notte: appena i presidi si allentano, le dinamiche del territorio ritornano esattamente quelle di prima».