Home-swapping. Scambiare casa con uno sconosciuto. Apire le porte di casa propria a sconosciuti, per vivere, a costi ridotti, una nuova quotidianità altrove. Sono le regole che gettano le basi di un nuovo modo di scoprire il mondo, in cui fiducia verso il prossimo e sostenibilità fanno da padroni.

Gli scambi di casa sono una valida alternativa alle tradizionali soluzioni di soggiorno, come hotel, bed & breakfast o ostelli. Non è una formula adatta a tutti, ma per coloro che non soffrono particolarmente nel condividere i propri spazi ed effetti personali con completi sconosciuti, è un’ottima alternativa se si cerca qualcosa di più di una semplice fuga nei weekend, e se si preferisce vivere esperienze concrete, trasferendo la propria routine in un’altra città per periodi medio-lunghi.

Una soluzione di viaggio che ha conquistato fin da subito gli Stati Uniti, ma che si sta diffondendo abbastanza in fretta anche in Italia. A renderlo un servizio accessibile sono numerose piattaforme di home-swapping, che – generalmente – con una modica quota annuale, permettono agli abbonati di effettuare scambi illimitati. Tra le piattaforme più gettonate tra gli amanti degli swap, al primo posto figura HomeExchange – piattaforma leader mondiale nel settore -, che oggi conta circa 300 mila iscritti e sistemazioni in ben 155 Paesi, a cui seguono ThirdHome con 30 mila immobili di lusso in 100 Paesi e Kindred con 300 mila membri.