di Giulia Taviani

Si paga un abbonamento annuale e si entra in contatto con i membri della community, distribuiti in oltre 100 Paesi, per concordare il soggiorno a costo zero. Storie (felici) di vacanze alternative

Manca poco a Natale. Amanda Woods ha appena scoperto il tradimento del fidanzato ed è alla ricerca di un posto lontano da Los Angeles dove trascorrere le vacanze. Lo stesso fa Iris Simpkins, giornalista del Surrey, che vuole lasciare l’Inghilterra dopo aver saputo delle imminenti nozze dell’uomo che ama. Al posto di un hotel, scelgono lo scambio-casa: per una settimana Woods si trasferirà nel cottage di Simpkins, che trascorrerà lo stesso periodo nella villa californiana di Amanda. Il resto è storia.

Il film del 2006 L’amore non va in vacanza, con Cameron Diaz e Kate Winslet, è la prima testimonianza sul grande schermo di una tendenza diffusa oggi in tutto il mondo. In Italia sono 12.500 i membri di HomeExchange, principale community dedicata allo scambio di casa, e vivono soprattutto in Lazio, Toscana, Lombardia, Veneto e Sardegna.

Ma il nostro Paese è anche una meta molto amata: per questa estate sono stati già pianificati quasi 13 mila scambi (+27% rispetto al 2025), con interesse principale per Abruzzo (+105% rispetto alla scorsa estate), Calabria, Umbria e Puglia.Nata negli Stati Uniti negli anni ‘50, HomeExchange ha visto un primo boom nel post-Covid e un altro negli ultimi tre anni. Oggi conta oltre 300 mila iscritti in 155 Paesi. A questa si affiancano piattaforme come ThirdHome - dedicata alle abitazioni di lusso, con 30 mila immobili in 100 Paesi - o Kindred, che dal 2021 ha conquistato oltre 300 mila membri.I motivi per cui scegliere questo “stile di vita” sono due: si inizia dall’aspetto economico, si prosegue innamorati del lato umano. Per capire perché le spese sono basse, bisogna sottolineare che si mette a disposizione la propria casa, che nel 73% dei casi è prima e unica. Queste piattaforme offrono tendenzialmente un abbonamento annuale (che per HomeExchange è sui 175 euro) compreso di scambi illimitati e assicurazione in caso di cancellazione, furto o danni. Gli scambi possono essere reciproci e simultanei (io vengo a casa tua, tu vieni a casa mia nello stesso momento), oppure liberi, prenotando - attraverso un sistema basato su punti - a prescindere dal fatto che si ospiti qualcuno, e viceversa. «Dal 2023 abbiamo fatto 30 scambi soprattutto in Argentina, uno in Armenia ed entro dicembre vorremo visitare il Vietnam» racconta a «7» Rita Capotondi, dalla provincia di Siena. «È una dipendenza» confessa Sabrina Chiozzi di Padova «con la mia famiglia, dal 2013, abbiamo fatto circa 160 scambi».