Conosce il Flumendosa come le sue tasche. Non ha mai visto quel corso d’acqua in questo stato. Ecco perché il sindaco di Seulo, Enrico Murgia, teme per le sorti di un ambiente unico. Cascata di “Sa Stiddiosa” ma non solo. «Il 15 agosto il Flumendosa non ha subito un danno: è stato sostituito. Al posto di un fiume vivo - ghiaie, interstizi, insetti, trote, libellule - c’è oggi un condotto rivestito di fango, biologicamente silenzioso per quaranta chilometri. La scienza dei sedimenti fini dice due cose semplici: che questo silenzio, lasciato a sé, durerà anni. Per questo chiedo interventi immediati, soprattutto ad Arpas. Pretendiamo analisi accurate e rassicurazioni».
Il colore marrone inquieta. Scuote il paesaggio, allarma. Regala un colpo d’occhio non gradito. Il Flumendosa da settimane è una distesa di fango. Il sentore, quasi una certezza, stando agli esperti, «è che dall’emergenza ambientale si possa passare al disastro ambientale», sottolinea Murgia. «Ecco perché ho inviato una relazione dettagliata agli organi competenti: assessorato regionale dell’Ambiente, Adis, Enas, Forestas, Arpas e Protezione civile. Dal 15 agosto il fiume è biologicamente fermo», rimarca il sindaco. «Il dato di campo più eloquente è l’assenza pressoché totale di vita anche sopra il pelo dell’acqua: non si osservano né mosche né libellule, segno che gli sfarfallamenti degli insetti acquatici si sono interrotti e che la comunità bentonica che li alimentava è stata sepolta». Murgia prosegue: «Il Comune di Seulo ha avviato l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e di emergenza ambientale e paesaggistica».










