Caricamento player

È il quarto giorno di soccorsi dopo la violenta esondazione di mercoledì nelle valli al confine tra Nepal e Tibet: il numero totale delle persone disperse è aumentato molto tra venerdì e sabato e ora sfiora le 3mila. I morti accertati sono 633.

Le ricerche sono complicate dalla pioggia e dalla nebbia. Avvengono principalmente in elicottero perché l’esondazione ha distrutto, o reso inagibili con strati di fango, i ponti e le strade. Venerdì erano state interrotte alcune ore per il rischio di una nuova esondazione, al momento rientrato perché il livello di uno dei due laghi di sbarramento che si erano formati dopo un’abbondante pioggia è sceso di una decina di metri.

Gli elicotteri fanno la spola nelle zone più colpite: portano borse di cibo, vestiti e beni essenziali; poi tornano indietro carichi di persone. Gli strati di fango, in alcuni punti alti più di un metro, complicano le operazioni e rendono più difficile l’atterraggio per gli elicotteri.

L’esercito nepalese carica aiuti su un elicottero, il 29 agosto (AP Photo/Dar Yasin)