La profanazione della tomba di Pamela Genini nel cimitero di Strozza, uccisa a coltellate il 14 ottobre 2025 da Gianluca Soncin, è ancora un mistero. Secondo la difesa di Francesco Dolci, unico indagato, un’immagine satellitare potrebbe aver immortalato la bara sul giardino del cimitero. Intanto, proprio a Dolci è stato richiesto di lasciare dna e impronte. Lui non si è presentato all’appuntamento.
La profanazione della tomba di Pamela Genini e l'immagine satellitare
Le parole di Francesco Dolci sulla profanazione della tomba di Pamela Genini
La richiesta di dna e impronte a Francesco Dolci
La profanazione della tomba di Pamela Genini e l’immagine satellitareUn’immagine satellitare potrebbe aver ripreso la bara di Pamela Genini, profanata nel cimitero di Strozza. L’immagine (sgranata), mostrata in tv a Quarto Grado, mostra un oggetto bianco non meglio identificato (la bara di Pamela Genini era bianca) e un’altra macchia bianca all’interno del cimitero, nei pressi della tomba della ragazza uccisa il 14 ottobre 2025 da Gianluca Soncin.Secondo la difesa di Francesco Dolci, unico indagato per la profanazione, l’immagine risalirebbe alle ore 12,24 del 25 ottobre 2025.ANSALa bara di Pamela Genini.La Procura di Bergamo ha sempre sostenuto che la profanazione sarebbe avvenuta tra il 27 ottobre e il 2 novembre.Proprio il 27 ottobre l’impresa funeraria che si è occupata della tumulazione, come scritto dal pubblico ministero Mancusi in un decreto, era tornata nel cimitero di Strozza per apporre un tassello in legno alla bara in plastica di Pamela Genini. Un addetto avrebbe riferito di non aver notato nulla di strano.Le parole di Francesco Dolci sulla profanazione della tomba di Pamela GeniniFrancesco Dolci, ospite in studio a Quarto grado, ha rilasciato un commento in merito alla profanazione della tomba di Pamela Genini.Le sue parole: “Io vivo in Valle Imagna, la notte non c’è nessun rumore. Anche un motorino che passa rimbomba in tutta la valle”.Poi ha aggiunto: “In realtà, quindi, è più facile commettere un reato facendo del rumore di giorno perché c’è più copertura, magari di sabato all’ora in cui la gente è a pranzo”.La richiesta di dna e impronte a Francesco DolciChi ha profanato la tomba di Pamela Genini potrebbe aver lasciato un indizio decisivo.Nei giorni scorsi gli inquirenti di Bergamo hanno richiesto l’acquisizione del profilo del dna e delle impronte digitali di Francesco Dolci, unico indagato, della madre e del padre.







