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Dopo i colloqui fra il capo della Cia, John Ratcliffe, e i vertici dell’intelligence russa, il New York Times ritiene che l’emissario americano abbia «esortato i russi a trattare» per chiudere la guerra con l’Ucraina. Ma ieri il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha ribadito: «La Russia è pronta ad ascoltare possibili nuove proposte per la soluzione del conflitto, nel frattempo, continuiamo a lavorare sul campo».
I russi, pur patendo le incursioni di droni ucraini e le perdite in battaglia, non mollano sulla lenta offensiva in atto in vari settori, probabilmente incoraggiati dalla debacle americana nel Golfo Persico. Indiscrezioni del Washington Post dicono infatti che lo stesso presidente russo Vladimir Putin «vede gli Stati Uniti indeboliti dal conflitto con l’Iran e ciò potrebbe fargli intensificare la pressione in Europa».
Kherson sotto assedio: Kiev ordina l’evacuazione
Vero è che perfino una delle prime riconquiste ucraine d’inizio guerra, la città di Kherson, sarebbe di nuovo in pericolo. Separata dalle prime linee russe solo dal fiume Dnipro, Kherson era stata occupata dalle truppe di Mosca da marzo a novembre 2022, poi venne rioccupata dalle truppe ucraine dopo che i russi decisero di rischierarsi a Est del fiume su ordine dell’allora ministro della Difesa, generale Sergei Shoigu.










