Non è solo una riforma sportiva. È un’operazione industriale che potrebbe ridisegnare gli equilibri economici del basket continentale e determinare i rapporti di forza con la nascente NBA Europe.

L’Eurolega si prepara alla trasformazione più profonda della sua storia recente: dalla stagione 2027-28 la competizione dovrebbe passare da 20 a 24 squadre, con un sistema fondato su 21 licenze stabili di lungo periodo, sul modello delle grandi leghe professionistiche nordamericane. Il percorso è ormai entrato nella fase decisiva e coinvolge direttamente anche l’Italia, con Virtus Bologna, Napoli Basket e Maxima Roma candidate a conquistare uno degli slot disponibili.

La decisione finale arriverà entro la fine di settembre, quando gli azionisti di Euroleague Commercial Assets saranno chiamati a votare sia il nuovo assetto della competizione sia i nomi dei club destinati ad accompagnare i 13 soci storici nella nuova era delle franchigie.

Gli undici club in corsa

La risposta del mercato è stata superiore alle aspettative degli stessi vertici della competizione. Eurolega ha comunicato di aver ricevuto oltre venti manifestazioni di interesse provenienti da club già presenti nell’ecosistema Eurolega-EuroCup e da nuovi progetti imprenditoriali. Dopo una prima selezione, undici candidature sono state ammesse alla fase di due diligence.