Il tempo fugge e non s’arresta un’ora, scriveva Petrarca. E gli anni, in effetti, volano: 45 anni fa Siegfried Stohr debuttava in Formula 1. Uno dei pochi piloti laureati e l’unico riminese ad aver corso nel Circus. Era il 1981: una sola stagione nel Mondiale, al volante dell’Arrows. Il 30 agosto di quell’anno firmò il suo miglior risultato, il settimo posto nel Gran premio d’Olanda, davanti anche a Michele Alboreto, che al termine della gara portò a bordo della sua vettura. Dopo l’ultimo Gran premio, a Monza, Stohr non si è fermato. Nel 1982 ha fondato ‘Guidare Pilotare’, tra le prime scuole di guida sicura in Italia, che ha avuto tra i suoi istruttori anche Alex Zanardi. Nel 2010, grazie alla sua esperienza, ha collaborato con il ministero dei Trasporti alla firma del protocollo per la sperimentazione della guida sicura. Nel frattempo ha coltivato anche la passione per la scrittura, pubblicando sei libri e collaborando con diverse testate giornalistiche.

Siegfried, come è nata la passione per i motori? "Avevo 12 anni. Presi la bicicletta e andai a Riccione: con mille lire noleggiammo dei go-kart. Mi piacquero tanto. Quando a 14 anni mio padre mi chiese se volessi il motorino, risposi: “No, voglio il go-kart”".