HomePontederaCronacaPontedera e il commercio: "La ricetta non può essere solo chiedere di sgravi"L’assessore Puccinelli risponde a Nuti (Confcommercio): "Ragionare su cosa effettivamente si può fare con le risorse impiegate. Ci sono anche altre esigenze".Una delle serate di luglio con i negozi aperti by night (Foto Bongianni/Germogli)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa desertificazione commerciale che investe anche Pontedera e che in città ha visto chiudere numerose serrande negli ultimi anni soprattutto in via Primo maggio, è considerata da Confcommercio un’emergenza da gestire al più presto. Il presidente di Confcommercio Pontedera, Lorenzo Nuti, chiede urgenti misure per combattere lo spopolamento dei negozi in centro, sollecitando l’amministrazione comunale a rispondere alle proposte che l’associazione di categoria ha avanzato a metà luglio al sindaco e all’assessore al commercio Alessandro Puccinelli. Che oggi replica.
"Con Confcommercio abbiamo avuto a luglio due lunghi incontri, durati più di due ore e mezzo – così l’assessore Puccinelli –. Nonostante l’approfondimento e il tempo dedicato è spiaciuto che l’esito fosse già stato riproporre l’elenco richiesto, senza le valutazioni apportate. L’ascolto non può ne deve mai mancare né da una parte, né dall’altra. Altrimenti si rischia di non investire il tempo in modo positivo e concreto. La ricetta non può essere solo quella di impiegare maggiori risorse e chiedere sgravi, ma di ragionare su cosa effettivamente si può fare con le risorse che già adesso vengono impiegate o che lo possono essere cercando di massimizzare i risultati. Questo, e lo dico come assessore al Bilancio, anche perché necessità ed esigenze di una città come Pontedera sono molte e differenziate".







