Sono iniziate ieri le assegnazioni per il personale ATA della provincia di Modena, che proseguiranno anche lunedì e martedì: circa 800 lavoratori tra assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici scopriranno la sede (o potranno scegliere in base alla graduatoria) in cui presteranno servizio. Il tutto tra caos e file. In provincia di Modena, infatti, il personale ATA è ancora chiamato a svolgere la procedura in presenza, mentre in altre province, come quella di Reggio Emilia, le operazioni sono state digitalizzate.

Ma non solo. Il nuovo anno scolastico parte anche con una carenza di organico: a denunciarlo sono Eleonora Verde, segretaria provinciale della Cgil, e Carmelo Randazzo, segretario generale della Cisl Scuola Emilia Centrale: "Abbiamo avuto diversi tagli sul personale ATA – spiegano – siamo a meno 38 collaboratori scolastici rispetto allo scorso anno. Le scuole sono in difficoltà: in alcuni istituti mancano uno o due collaboratori e, già dall’anno scorso, l’organico era diminuito. Il problema è che l’orario di apertura delle scuole è sempre più ampio, dalle 7.30 fino alle 18.30 e in alcuni casi anche alle 21, per progetti e attività rivolte alle famiglie". Un problema nato dal fatto che il personale ATA viene calcolato sulla base del numero degli studenti, non sulla base delle ore da coprire nell’arco della giornata.