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Vaglio Lise è ormai diventata una sorta di cartina di tornasole delle ambizioni di Cosenza. Se ne discute ogni giorno, tra politica, imprenditori e associazioni, perché dietro la proposta del Palacongressi e del polo fieristico rilanciata da Francesco Napoli (Confapi) c’è una questione molto più ampia: quale funzione assegnare allo scalo e quale modello di sviluppo costruire attorno a una delle aree più strategiche della città.

Sul progetto interviene Fulvio Campanaro, segretario cittadino di Noi Moderati, che invita a spostare l’attenzione dall’opera in sé alla sua capacità di produrre effetti concreti sul territorio. «La proposta del presidente Napoli ha avuto il merito di aprire una discussione importante su una delle aree strategiche di Cosenza. Oggi dobbiamo chiederci quale ricaduta potrà avere sul territorio». Nella sua lettura, il Palacongressi può diventare un attrattore se inserito in una strategia che tenga insieme turismo, trasporti, commercio e attività produttive.

Campanaro insiste soprattutto sull’indotto. «Chi arriva a Cosenza per un congresso o per una fiera deve poter trovare collegamenti efficienti, strutture ricettive, ristorazione, attività commerciali e servizi. Ogni evento deve diventare un’occasione per far conoscere la città, riempire gli alberghi, sostenere i ristoratori, valorizzare il commercio e creare lavoro». Il valore dell’infrastruttura si misurerebbe così nella capacità di generare flussi economici diffusi.